EUGENIO LEONETTI E’ NATO AD ANDRIA IL 14 MARZO 1957 DOVE VIVE E LAVORA .
DIPLOMATO ALLA SCUOLA PROFESSIONALE PER IL COMMERCIO, PITTORE PREVALENTEMENTE AUTODIDATTA ,
HA PARTECIPATO A NUMEROSE MOSTRE PERSONALI E COLLETTIVE.
Dicono di lui:
I SEGNI ICONICI DELLA PITTURA METAFISICA
Si puo’ affermare con sufficiente certezza che tutti i modi di rappresentare la realta’ in termini artistici, siano derivati dalla inimitabile stagione dell’ impressionismo francese.
Come se fosse il depositario di un segreto esaltante, personaggio da “il nome della rosa” ,
Leonetti si confronta con i temi e la modalita’ espressive collegate alle intuizioni nelle quali,
in un rapporto dialettico anche materico, si ritrovano accensioni emotive,
momenti di poetica contemplazione,
colorati arabesci e aggrovigliati "fils rouges" che si inseguino per realizzare innaturali legami sempre affascinanti e suggestivi per il gioco della logica.
Ne scaturisce una particolare visione del mondo , della societa’,
con le contraddizioni del nostro tempo per le quali comunque il tono
di apparente distacco narra ugualmente le temperie del quotidiano.
Il pensiero corre alla materia investigata nelle sue intime connessioni molecolari sino a farne catalogazioni nutrite di sfumate cromie , logaritmi artistici nei quali si inseriscono segni iconici provenienti forse da inconscie lontananze esoteriche.
Ed e’ il colore anche se avaro, sempre sorvegliato e rattenuto,
aggiunge tocchi impensabili di suggestive preziosita’.
Nelle opere di Leonetti si avverte un senso di viva spazialita’,
una sensazione profonda di liberta’ per la quale la pittura metafisica si fa perfino dominio dello spirito , vivace rappresentazione del sentimento , aggregazione di domande inquietanti ed urgenti.
E le risposte ai perche’ , ai quesiti , alle sollecitazioni per traguardi liberatori
si intersecano nell’ empireo delle trasfigurazioni di segno
e di significato per cui l’ opera esaurisce in se’ ogni altra peculiarita’ ontologica.
Michele Campione
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